Il racconto dei mesi: gennaio

Un calendario parlante, sui generis,  per dare a ogni mese la sua impronta, per raccontare e raccontarvi un po’ di me.

>>> Gennaio, mese di “bilanci”: https://anna-ferrari.com/fare-il-bilancio…li-e-stratagemmi/

Cornici

gennaio: una descrizione

Il primo mese

Treasure lore di gennaio

  • Ascoltate questa canzone un po’ dimenticata di Francesco Guccini: “La canzone dei dodici mesi”
  • Sant’Antonio Abate è uno dei nostri eremiti più importanti. Uno dei simboli che lo accompagnano è il bastone pastorale, che spesso ha il manico a forma di T o della lettera greca tau (τ). Talvolta la tau è sul suo mantello, secondo alcuni per ricordare la capacità di Sant’Antonio di operare prodigi (thauma dal greco- Θαùμα – prodigio). Suo compagno è il maiale o il cinghiale, che ricorda il tempo in cui i monaci allevavano questi animali e ricorda che Sant’Antonio è il protettore di tutti gli animali. Al maialino è legata una simpatica leggenda. Il Santo un giorno si recò all’inferno per prendere il fuoco da donare agli uomini. Così, mentre lui distraeva il demonio, il maialino prese un tizzone e scappò fuori. Antonio lo raggiunse e così gli uomini ebbero il fuoco. Sant’Antonio protegge dal demonio, domina il fuoco e può guarire la malattia cutanea chiamata il “fuoco di Sant’Antonio”.

In tutta Italia il 17 gennaio si accendono dei falò in suo onore, come simbolo di purificazione, fecondità, prosperità e che simboleggiano il passaggio dall’inverno alla primavera.

A questi link trovate maggiori approfondimenti: https://www.ilgiorno.it/cronaca/foto/sant-antonio-abate-1.4978431; https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_abate

International Anna

  • Abbiamo già visto che in inglese gennaio è January. Una regola importante di ortografia e di spelling ci insegna che in italiano i nomi dei mesi sono minuscoli, in inglese Maiuscoli. Anche i nomi delle stagioni seguono la stessa regola: Winter, inverno; Spring, primavera; Summer, estate; Autumn/Fall (in American English), autunno.

 

  • In russo gennaio si chiama янва́рь (janvar), è di genere maschile e si scrive minuscolo. Il nome è un calco dal latino Januarius, e richiama il dio bifronte Giano. In russo Двуличный Янус(dvuličnjy janus -Giano bifronte) indica una persona falsa, doppia.

Fatto sta che il nostro gennaio è più misterioso di quel che pensavo.

Le stagioni sono весна(vesna), primavera; лето (lieta), estate; осень (osegn), autunno, ma in russo è femminile!, e зима (sima, la “s” suona come in rosa) inverno.

  • Passando ora alle lingue classiche, in latino gennaio è Ianuarius.

Il dio Giano apparve su un’antica moneta romana, sul cui rovescio c’era una nave. I ragazzi, durante le Agonalia, le feste in onore di Giano, le tiravano in aria gridando “testa o nave?”.

Durante le Agonalia, che si celebravano il 9 gennaio, veniva sacrificato un ariete, probabilmente dallo stesso re. Il secondo re di Roma, Numa Pompilio, dedicò a Giano il famoso ianus geminus, un passaggio, oggi scomparso, chiuso ai lati da due porte. Queste si aprivano in tempo di guerra e si diceva che i soldati ci passassero sotto per avere buona sorte.

Fortemente collegate ai mesi, ci sono le stagioni. La parola “stagione” deriva dal latino statio, stationis, che contiene in sé il significato di fermata, di permanenza. Inverno si dice hiemis, che etimologicamente significa “freddo” e designa, la stagione delle tempeste, della pioggia e del freddo. Estate è aestas, aestatis, cioè la stagione calda, che brucia, che arrivava fino al 12 agosto. La parola che conosciamo “canicola” deriva da canicula (cagnolina).  Questo era il nome (diremmo il nickname) della stella Sirio, che è visibile dal 24 luglio al 26 agosto, periodo di caldo torrido. Autumnus non ha bisogno di traduzione e forse risale al verbo augeo, accrescere: stagione di ricco raccolto. L’anno per i romani iniziava il primavera, ver, veris.

  • In greco antico il primo mese dell’anno è Ἰανουάριος (Ianuarios).

Il computo del tempo, tuttavia, nell’antica Ellade fu piuttosto confuso (c’erano tre calendari diversi!) per parecchi secoli, finché alla fine se ne affermò uno uguale per tutti. Le stagioni erano divisioni basate su equinozi o costellazioni. Estate era Θероς (Zeros), che andava da luglio a ottobre; autunno era фΘινόπωρον (Fzinoporon), da ottobre a gennaio; inverno Хειμα (Heima) andava da gennaio ad aprile; infine, primavera ‘′Еαρ (Ear) da aprile a luglio.

(Le fonti per le lingue classiche sono: https://www.grecoantico.com/; https://www.latinamente.it/)