Il racconto dei mesi: marzo

Un mese frizzante, portatore di cambiamento, che annuncia l’inizio della Primavera.

ramo fiorito di ciliegio

Il ciliegio in fiore: simbolo effimero della primavera

Marzo… il terzo mese dell’anno, il primo nel calendario romano fino all’entrata in vigore del calendario Giuliano.

Calendari e suddivisione del tempo

Il calendario Giuliano fu elaborato dall’astronomo Sosigene di Alessandria e promulgato da Giulio Cesare nel 46 a. C., da cui prese il nome. A Giulio Cesare toccò un triste destino: alle Idi di marzo nel 44 a. C. fu assassinato da un gruppo di senatori, tra i quali c’era anche suo figlio adottivo Marco Giunio Bruto. Il calendario romano era suddiviso in Calende (da clamare: annunciare) che era il primo giorno; le None, il nono giorno a partire dalle calende e infine le Idi che cadevano il 13 o il 15 mese. Il detto “alle calende greche” significa “mai“, perché nel calendario greco antico le calende non esistevano!

il calendario gregoriano

Il calendario Gregoriano

Il calendario Giuliano è un calendario solare, costituito dal 365 giorni, che divenne calendario ufficiale di Roma e nei secoli seguenti si diffuse in Europa e in America; rimase in uso fino al XVI secolo. Nel 1582 venne sostituito dal calendario Gregoriano, dal nome del papa che se ne incaricò, Gregorio XIII. Il Gregoriano è il nostro calendario, sebbene sussistano ancora differenze tra i vari Stati nel calcolare i mesi e le stagioni. Per esempio, nelle chiese Ortodosse russe Natale cade il 6 gennaio.

Nel 321 d. C. l’imperatore Costantino introdusse la settimana di sette giorni. Queste sono le denominazioni originali dei giorni:

Domini dies, il giorno del Signore (dominus in latino), in seguito modificato in Dominica.

Lunae dies, giorno dedicato alla Luna.

Martis dies, dedicato al dio Marte.

Mercurii dies, dedicato al dio Mercurio.

Iovis dies, dedicato al dio Giove.

Veneris dies, dedicato alla dea Venere.

Saturni dies, dedicato al dio Saturno. La lingua inglese riprende esattamente il latino: Saturn day contratto in Saturday. Sabato invece deriva dall’ebraico shabbat, giorno sacro di astensione da qualsiasi attività. Costantino decretò che il giorno festivo fosse la domenica, non più il sabato. Nel Regno Unito, USA, Canada, Australia la settimana inizia di domenica, anziché di lunedì, come di norma nel mondo.

Martius, dio della guerra e dei raccolti

Mosaico del mese di marzo

Il mosaico del mese di marzo nella Cattedrale di Aosta.

Marzo deriva da Martius, il dio della guerra. Al dio si affidava la buona riuscita del raccolto e marzo era il tempo della ripresa dei lavori agricoli, come la potatura degli alberi. Nella raffigurazione, però, si vede bene che l’inverno non è proprio finito, resiste ancora tenace e per stare all’esterno bisogna coprirsi bene! Il clima di marzo, nonostante i cambiamenti dovuti all’inquinamento, è rimasto bizzarro, tra sole, vento e pioggia:

Marzo pazzerello, se c’è il sole, porta l’ombrello!

Marzo asciutto, aprile bagnato, beato il contadino che ha seminato.

Marzo pazzerello

Marzo pazzerello: pioggia, sole, non si sa mai come vestirsi!

La primavera, annunciatrice di cambiamento

Mese di semina che promette nuova vita, promuove il cambiamento, la rinascita, annunciata dai primi germogli delle piante, dalle primule che sbucano allegre nel terreno, dalle violette, più timide che dipingono i prati di viola. Nell’aria e dentro di noi si sente una certa inquietudine, un’insoddisfazione generale, si ha voglia di stare fuori al sole, godendoselo come lucertole. È la primavera che annuncia il suo arrivo, in modo dapprima silenzioso, poi prorompente, scombussolando la natura e gli esseri viventi.

In cerca di purificazione: i pellegrini di Geoffrey Chaucer

In un famoso poema inglese del XIV-XV secolo, i Canterbury Tales, di Geoffrey Chaucer, alcuni pellegrini devono recarsi al tempio di Saint Thomas Becket a Canterbury per purificarsi dai peccati e, come di consuetudine, partono di primavera.

Così recita il poetico incipit dei Canterbury Tales, che celebra l’arrivo della primavera:

General Prologue

When April’s gentle rains have pierced the drought

Of March right to the root, and bathed each sprout

Through every vein with liquid of such power

It brings forth the engendering of the flower;

When Zephyrus too with his sweet breath has blown             5

Through every field and forest, urging on

The tender shoots, and there’s a youthful sun,

His second half course through the Ram now run,

And little birds are making melody

And sleep all night, eyes open as can be                     10

(So Nature pricks them in each little heart),

On pilgrimage then folks desire to start.

(da General Prologue (fsu.edu))

Prologo

Quando ad aprile cadono le dolci piogge

e trafiggono la siccità di marzo fino alla radice, ed ogni
vena è bagnata nel liquore di tanta potenza
che porta i fiori alla vita,
quando anche Zeffiro con il suo respiro dolce
Espira un’aria in ogni boschetto e brughiera
sui teneri germogli, e il giovane sole
ha passato la sua metà del cammino in Ariete,
ed i piccoli uccelli stan facendo melodia
che dormon via la notte con l’occhio aperto
(così la natura li punge nei loro cuori occupati)
pertanto la gente parte lontano in pellegrinaggio,
e coloro che desiderano ardentemente cercare i fili degli estranei,
di santi lontani, santificati in terre diverse,
e soprattutto, da ogni fine di contea,
in Inghilterra, scendono a Canterbury
per cercare il santo benedetto martire, che rapido.
prestò loro il suo aiuto quando eran malati.
e quindi inizierò da un cavaliere.

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(da https://infonotizia.it/canterbury-tales-traduzione-in-italiano)

Pasolini che recita nei Racconti di Canterbury                                                                                      Il regista e scrittore Pier Paolo Pasolini che recita nei Racconti di Canterbury

La donna di Bath

 

 

 

 

 

 

 

La locandina del film di Pasolini che rappresenta  “La donna di  Bath” (“The Wife of Bath”)

L’agitazione che proviamo talvolta preoccupa, diventiamo ansiosi, nervosi, scattiamo per un nonnulla. L’antica sapienza invece insegna ad accettare questo turbamento per quello che è, la forza rigeneratrice, il segnale dell’interdipendenza tra la macro cosmo (l’universo) e il micro (l’uomo) cosmo. Non c’è come la primavera capace di farci sentire tutt’uno con il grande mistero del mondo, partecipi delle sue meraviglie.

Micro e macro cosmo

Micro e macro cosmo

Marzo e le donne

La mimosa, simbolo di forza e femminilità

La mimosa, simbolo di forza e femminilità

Marzo è un mese effervescente. Anzitutto proprio agli inizi, l’8 per la precisione, si festeggia il giorno della donna. Ci vollero parecchie, accese discussioni per arrivare a questo. Fu il partito socialista americano a proporre di dedicare un giorno alle donne. La data variò parecchio fino al 1921 quando si stabilì l’8 marzo.

Suffragette

Le suffragette in lotta per il diritto di voto

Questa giornata può essere più o meno festaiola, culturale, di genere, resta comunque un punto fermo della cultura mondiale. Le donne nella storia, grazie alla loro resilienza e forza, hanno ottenuto molte vittorie, ma delle sacche retrograde resistono in regioni, Stati, nuclei familiari anche oggi. L’8 marzo da qualche anno è collegato simbolicamente alla giornata Contro la violenza sulle donne, che cade il 25 novembre, simboleggiato da una scarpa rossa (leggete il mio post:  Voglio ribadire che esistono diversi tipi di violenza, la più subdola spesso è invisibile: quella psicologica di manipolazione, sottomissione, svalutazione, colpevolizzazione della donna. Ricordiamoci sempre che anche se abbiamo questa giornata tutta per noi, l’essere donna tra le donne e gli uomini è un compito quotidiano, che dura tutta la vita, e al quale non dobbiamo rinunciare mai.

Grazie anche a molte donne determinate e coraggiose abbiamo ottenuto il divorzio, l’aborto, il diritto di voto, per citare solo le conquiste più grandi. Immaginiamo che ancora all’inizio del 1800 le donne per sopravvivere dovevano trovarsi un marito che le mantenesse, o che in caso di separazione alla moglie di legge non spettava niente, oppure che nel periodo della Controriforma la maggior parte di persone bruciate sul rogo erano femmine, le streghe, o ancora che era loro proibito studiare.

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A proposito di questo, in Afghanistan i Talebani hanno chiuso le scuole alle donne. Ora, dopo le proteste delle donne, le riapriranno solo dopo che saranno ispezionate per vedere se rispettano i dettami dell’Islam (leggete New York Times”, 24/03/2022) Oggi l’educazione scolastica, la letteratura, il cinema tengono conto della parità di genere, perché il messaggio si diffonda capillarmente. Resta comunque su ciascuna di noi donne la responsabilità di tenere viva la fiamma della ricerca di sé e dell’autodeterminazione. Siamo coscienti della nostra situazione, e possiamo confrontarla con quella passata, La moglie di Einstein, Mileva Maric, brillante fisica, fu sempre tenuta in ombra dal famoso marito, il quale, si dice, usò molte sue scoperte. O Suor Celeste, monaca di clausura, figlia di Galileo, che con le sue lettere aiutò e confortò il padre nel periodo più difficile dell’abiura e lo guidò a ritrovare l’armonia tra i principi scientifici e la fede. Esistono anche nomi meno noti, come Santa Ildegarda di Bingen, che fu una mistica e una sapiente erborista, oggi riscoperta dalla medicina per i suoi studi sulle piante officinali. Santa Teresa del Bambin Gesù, la Colomba, per la sua mitezza, contrapposta all’Aquila, Santa Teresa d’Avila, che è diventata dottore della Chiesa. Nel 1700-1800 in Inghilterra le donne scrittrici o pubblicavano letteratura popolare come Ann Radcliffe, regina del gotico, o usavano pseudonimi.

Santa Ildegarda di Bingen

Santa Ildegarda di Bingen

 

 

 

 

 

 

Bibliofilia compulsiva-accumulatrice: libri per conoscere la storia delle donne. 

 Marzo e le sue ricorrenze

Proseguendo lungo il calendario, ci fermiamo al 19 per festeggiare i papà, così importanti nella vita di tutti, qualsiasi sia il rapporto che s’instaura con i figli e le figlie. Un libro straordinario su un papà veramente originale è Papà Goriot (Pere Goriot), di Honoré de Balzac. Altro appuntamento di marzo è il cambio dall’ora solare all’ora legale: le giornate si allungano e già sussurrano all’orecchio “estate, estate”!

Marzo nell’arte

Alla primavera si sono ispirati grandi artisti: tra i tanti, i pittori Sandro Botticelli e Vincent Van Gogh; il musicista Antonio Vivaldi con le “Quattro stagioni”.

Rimanendo nel campo artistico, il segno dei Pesci che domina fino al 20 marzo, è un segno d’acqua, mobile, curioso, originale, capace di starsene tra le nuvole, libero da ogni preoccupazione terrena. Sarà per questo che moltissimi scrittori importanti sono nati a marzo.

Cominciamo con Alessandro Manzoni (Milano, 07/03/1785 – 22/06/1875), autore de I promessi sposi, capolavoro della nostra letteratura, oltre a tragedie e poesie: Adelchi, “Il 5 maggio” sono assai famosi.

Proseguiamo con uno scrittore controverso e dibattuto Pier Paolo Pasolini (nasce a Bologna il 05/03/1922 e muore a Roma, ammazzato, il 02/11/1975). Pasolini era omosessuale, condizione che allora era molto difficile vivere liberamente, sotto il regime fascista si veniva incarcerati. Oscar Wilde fu condannato ai lavori forzati e solo recentemente si è permesso di portare la sua salma in patria, dal Père-Lachaise a Parigi dov’era sepolta.

Anche la storia dei LGBTQIA deve essere conosciuta per dare maggiore profondità e consapevolezza ai movimenti letterari, educativi, sociali che se ne stanno occupando. L’acronimo significa: lesbiche, gay, bisessuale, transgender, queer, intersessuale, asessuale. “Queer” sono gli stravaganti, che non vogliono etichettare la loro sessualità; l’intersessuale, quegli individui che non rientrano nelle categorie predefinite di “maschio” e “femmina” per la peculiarità dei loro aspetti sessuali primari e secondari. Secondo la definizione dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani: le persone intersessuali hanno un corpo “che non corrisponde alla definizione tipica dei corpi maschili o femminili”. Gli asessuali sono indifferenti ai richiami del sesso.

Continuiamo la lista con due nostri grandi poeti: Umberto Saba nato a Trieste il 09/03/1883 e morto a Gorizia il 25/08/1957, e Gabriele D’Annunzio, nato a Pescara il 12/03/1863 e morto nella sua casa mausoleo, il Vittoriale, a Gardone Riviera il 25/08/1938. Vorrei a proposito citare un episodio legato alla mia vita da liceale: quando lessi “La pioggia nel pineto” per la prima volta ebbi una sensazione molto forte, come se fossi nel pineto, sotto la pioggia. Piansi a dirotto tutte e tre le volte che la rilessi, non riuscendo a rinunciare a quello stato d’animo così estatico. Un’altra nostra immensa poetessa, Alda Merini, il cui vero nome era Alda Giuseppina Angela Merini, è nata Milano il 21/03/1931, e morta sempre a Milano 1/11/2009.

Su Bibliofilia compulsiva accumulatrice La pioggia nel pineto letta da Vittorio Gassman.

Philip Roth, statunitense, nato a Newark il 19/03/1933 e morto a New York il 22/05/2018, è tra gli scrittori più premiati, e il maggiore scrittore ebreo di lingua inglese. Nei suoi libri “la questione ebraica”, ossia cosa significa essere ebrei oggi negli USA è il tema principale.

Infine, Christa Wolf, tedesca, nata a Landsberg an der Warthe il 18 marzo 1929 e morta a Berlino il 1º dicembre 2011. La ricordo perché il suo romanzo Cassandra mi è restato nel cuore: lo scandaglio dell’anima di questa tragica principessa che riesce a fare la Wolf, ce la restituisce in carne e ossa e ci permette di immedesimarci. D’impulso scrissi anche la mia interpretazione della dolce e sfortunata Cassandra.

Bibliofilia compulsiva accumulatrice potete scaricare il racconto.

 Io e il mese di marzo

In questo mese comincio a sentirmi meglio, già, non sono solo meteo patica, ma anch’io cambio stagione nell’anima e nello spirito, come un tubero. A marzo le giornate cominciano ad allungarsi, c’è più sole, la natura cambia colore, e diventa verde e colorata, il respiro mi si fa più pieno, rotondo, le giornate con il sorriso finalmente pareggiano quelle con il broncio, per poi sbilanciarsi e conquistare la maggioranza assoluta nei mesi a venire. Il 21 infatti è l’equinozio di primavera, il giorno e la notte hanno la stessa durata. Per le credenze antiche il cambio stagione è sempre favorevole ai riti propiziatori. Per quello che riguarda me, esprimo la primavera con delle baraonde: devo cambiare qualcosa, assolutamente!  Dalle tende, al colore dell’ombretto, o addirittura i comportamenti, la gestione dei sentimenti, e via di questo passo. In questo mese poi festeggio ogni giorno la nuova vita, perché a marzo è nato mio figlio, un Pesce. Dal 20 marzo si entra nel segno dell’ariete, segno di fuoco. Ho anche l’ariete in famiglia, mio marito!

A marzo starei sdraiata al sole tutto il giorno, e penso spesso a un romanzo che ho amato profondamente: La montagna incantata di Thomas Mann, dove Joachim Ziemssen passa lunghe giornate a Devos, sdraiato al sole delle Alpi svizzere per curarsi dalla tisi. Anch’io mi curo con il sole, curo l’anima che ha voglia di togliersi tutto ciò che è diventato vecchio, di scaldarsi e di godersi la natura.

A marzo succede una cosa particolare, la creatività si espande, tanto da non riuscire a starle dietro. E il mio modo per correre con le stelle nel cielo, per sentirmi libera, per abbandonare i pesi terreni e affidarmi allo spirito dell’universo, al vento dell’ispirazione.

Passaporta

Lo scacciapensieri

 

 

Per il significato dei venti ho trovato questo simpatico blog:

La Passaporta Blog ⋆ Sii la tua Leggenda.

 

 

 

 

Here you can read the English version of this post:

The Tale of the Months: March. March: the third month of the year, the… | by Anna Ferrari | Apr, 2022 | Medium

 

Questi i link agli altri mesi:

gennaio

febbraio

marzo

aprile

maggio

luglio

agosto

settembre

ottobre

novembre

dicembre

 

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