Photo by Martin Jernberg on Unsplash. In memoria di Sean Connery: Hollywood come una barriera contro il tempo.

La memoria: una barriera contro il tempo

Rivivere la memoria per costruire il futuro è proprio di tutti noi. Il processo tuttavia si amplifica quando la memoria appartiene a personaggi famosi, entrati nell’immaginario collettivo. Ogni artista si augura che le sue opere arricchiscano la rete di connessioni create dal ricordo.

Pochi giorni fa si sono spenti Sean Connery e Gigi Proietti, due importanti nomi del mondo del cinema e dello spettacolo. Connery aveva 90 anni, Proietti 80, una vita lunga costellata di rutilanti avventure e imprese di altissimo livello (l’Oscar di Connery per “Gli Intoccabili”). Pare che si muovessero in un mondo parallelo al nostro, e, soprattutto, non fossero toccati dal trascorrere del tempo. Rivivendone la memoria costruiamo un futuro per chi verrà. Attraverso le loro immagini ci catapultiamo in un tempo perennemente presente che prelude al futuro, di cui noi siamo i portatori. Di Sean Connery spesso dicevo che con l’età era diventato ancora più affascinante, il tempo, invece di togliere, a lui donava.

Un destino il suo che l’attore ha saputo costruire con il talento, senza mai perdere di vista i valori in cui credeva. Il fisico statuario era quello dei Celti, da cui sicuramente discendeva.

E’ il mio preferito, insieme a Marlon Brando e Jude Law. Nella memoria passato e presente non esistono.

La memoria rivissuta stringe un legame con il futuro

Photo by Anne Nygård on Unsplash. La memoria e il tempo.

La notizia della sua morte mi ha messo malinconia. il mondo che conosco sta adagio adagio scomparendo. Chi racconterà di Sean ai bambini nati nel 2020 e oltre?

L’importanza della memoria per vivere una vita densa, significativa è uno dei miei valori prioritari, che ho portato dentro al mio ultimo romanzo Insondabile destino. Anche lì la narrazione degli eventi è per essere tramandata a chi verrà dopo, per non perdere nulla, per lasciare segni visibili dietro di noi. Il destino che in partenza è insondabile a poco a poco si svela. Lasciando traccia, si determina in base alle azioni delle protagoniste, Beatrice e Gwyny.

Gwyny visse più di 2000 anni fa tra le tribù celtiche. Attraverso un taccuino, il suo ricordo raggiunge il presente e si slancia verso il futuro di chiunque lo leggerà.

Unire il mio nome a quello di Sean Connery non è possibile. Potrei immaginarmi una specie di allieva che guarda a un maestro di vita, di eleganza, di forza e di tenacia. Queste caratteristiche sono pure di Beatrice e Gwyny.

Photo by Fábio Lucas on Unsplash. Il futuro è dentro di noi

Anche io dunque rivivendo il ricordo divento costruttrice di futuro. Di Connery ci restano tutti i suoi film, che possiamo rivedere tutte le volte che vorremmo. Eppure lo so già, per me non sarà la stessa cosa, li guarderò (se li guarderò) con tristezza. Tuttavia sono parte di quell’alchimia che permette a Sean Connery di durare oltre la sua vita terrena. Avrà cose da dire anche quando nella realtà non può più. In tal modo richiamare il ricordo lo innesta dentro di noi, tanto che diventiamo canopi del futuro, e lo sarà per altri dopo di noi. La memoria, sinapsi della vita.

Photo by S O C I A L . C U T on Unsplash. Noi siamo le nostre parole

La malia della memoria nelle parole scritte

Questa magia sottostà anche alla scrittura: oggi riprendiamo e leggiamo Boccaccio, Dante, Chaucer, e ogni volta scopriamo nuove visioni, nuovi pensieri.

Credo che in parte la spinta a scrivere sia per me proprio quella della memoria. In un invisibile scontro contro il tempo desidero fare in modo che esso non cancelli tutto.

Il taccuino di Gwyny svolge questa funzione attraverso secoli, e riesce a comunicare, sebbene scritto in una lingua sconosciuta. In qualunque modo noi scegliamo di fermare il tempo, o perlomeno gli effetti del tempo, arriverà qualcuno che saprà capirci. Questo incantesimo è possibile quando siamo veri, onesti con noi stessi e lasciamo le nostre testimonianze. Esse possono essere film e libri, come versioni di noi che si esprimono con sincerità attraverso un mezzo diverso.

I grandi attori, i grandi scrittori e poeti, i grandi artisti rimangono come nostri modelli, maestri, fonti di ispirazione, compagni in questa vita. Non sarà non per nostra soddisfazione, ma per essere a nostra volta i compagni di altri. In questo modo che la memoria costruisca per i vivi qualcosa, a cui essi possano rivolgersi per attutire la paura, la solitudine, lo straniamento.

Titolo Libro

Rivere la memoria crea connessioni al futuro

Non conoscevo, o perlomeno, non pensavo coscientemente a questa magia della memoria, quando scrivevo Insondabile destino. Sarei però sarei molto felice che contribuisse a questa infinita rete di connessioni.

Per il momento so che vi avvolgerà nella sua malia, e, come hanno detto in molti, vi risulterà difficile lasciarlo finché non raggiungerete la fine.